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Telelavoro

novembre 11th, 2009

Stiamo attraversando un periodo  di crisi economica, che colpisce anche i ‘giganti’ dell’economia come gli Stati Uniti. Molte aziende versano in difficoltà e riducono i costi, tagliano il personale o nei casi più critici chiudono.

Una ricerca condotta proprio negli Stati Uniti evidenzia come la recessione  stia  spingendo le imprese americane a spostare il focus sulle tecnologie per la comunicazione e il lavoro a distanza, con una riduzione per le spese dei viaggi di lavoro – gravati sempre più dal costo del carburante – con una graduale sostituzione dei meeting aziendali con  le videoconferenze, con professionisti che sempre più  vengono incentivati a lavorare da casa.

Emerge infatti che, su un campione di 500 lavoratori intervistati, circa il 42% ha utilizzato sistemi di comunicazione video in remoto, con un’evidente diminuzione della frequenza degli spostamenti per lavoro e che  il 30% utilizzato strumenti di collaborazione on line.

In una realtà dove velocità e flessibilità sono diventati imperativi categorici, l’Enterprise 2.0 è  il motore che regola e spinge l’ambiente di lavoro che si avvale di  nuovi strumenti che rendono possibili diversi modelli di business, di strategia, di collaborazione e condivisione delle idee. Un nuovo scenario  in cui il lavoro viene interpretato come attività e non identificato esclusivamente con un luogo.

Perché investire nell’ Enterprise 2.0?

Semplice: una migliore gestione delle risorse aziendali e dei tempi aumenta l’efficienza delle performance e si tagliano molti dei costi .

Sicuramente il telelavoro rappresenta il futuro dei nuovi asset del sistema produttivo: al risparmio economico per le aziende  si affianca un miglioramento per l’individuo e quindi per la collettività sia in termini di un miglior uso delle risorse, sia di organizzazione aziendale.

Solitamente al concetto di telelavoro si associa questo tipo di pensiero: ‘lavoro da casa e non vado in ufficio..’

In realtà il concetto è che  le mansioni possono essere svolte nel luogo più consono all’attività in questione e nel rispetto di un orario che non è strettamente l’orario di ufficio:  basti pensare al fatto che ci si potrebbe avvalere della collaborazione di qualche professionista che vive e lavora  in un paese con un fuso orario diverso dal nostro.

Quello che conta è il lavoro da svolgere, nel rispetto delle scadenze prestabilite  e della complementarità con gli altri colleghi. Il telelavoro è un valore aggiunto: applicarlo  solo per massimizzare la produttività  dei dipendenti risparmiando sui costi di struttura e di gestione è una limitazione.

Il telelavoro deve essere vissuto come un incentivo e un miglioramento delle possibilità, per l’azienda e per il lavoratore.

Si può procedere, per prima cosa, valutando:

quale tipologia di dipendenti qualificati possono essere assunti con il telelavoro
quali attività svolgere con il telelavoro
esaminare le richieste dei  dipendenti che hanno chiesto di lavorare in modo flessibile, da casa o con altre simili modalità
quali sono i lavoratori che impiegano più tempo per raggiungere la sede

Vantaggi

In primis l’incremento dell’efficienza lavorativa.

La distanza dal luogo di lavoro spinge il lavoratore a stabilire relazioni e comunicazioni più strutturate e con un minor numero di interruzioni che solitamente si verificano all’interno di una qualsiasi giornata lavorativa: ad esempio ‘la pausa sigaretta’ o ‘la pausa caffè’ verranno consumate di fronte al pc, e anche se così non fosse, non ci sarà bisogno di attraversare i corridoi aziendali per raggiungere il luogo riservato ai fumatori o il distributore automatico, o il bar.
Altro fattore è la riduzione dei costi di struttura: consumi per l’energia, per l’acqua sanitaria, per le pulizie dei locali, per l’uso di apparecchiature quali fax, stampanti, fotocopiatrici (lavorando in remoto e inviando documenti in forma digitale, si riduce l’usura di questi strumenti e il consumo della carta).

In un mercato guidato dalla globalizzazione e dall’outsourcing mantenere tutti i servizi accentrati in un’unica sede rappresenta un rischio e un limite.  Inoltre, qualora la posizione  geografica di un’altra sede lo consentisse,  si potrebbe offrire un servizio più flessibile e completo potendosi avvalere di altro personale, senza costi aggiuntivi , utilizzando il fuso orario e arrivando a coprire una fascia oraria anche di 24h.

Un ultimo punto, non per questo meno importante è il beneficio di cui la collettività può godere con la conseguente riduzione degli spostamenti. Vantaggi che riguardano anche le amministrazioni poiché si va ad incidere sull’usura delle strade, sull’impiego degli addetti al controllo del traffico (che potrebbero essere impiegati in modo migliore), sul migliore scorrimento del servizio pubblico: quante volte abbiamo notato che le corsie preferenziali dei mezzi pubblici vengono occupate da autovetture che cercano una via di fuga dal traffico?

Tutto ciò ci riguarda e ognuno di questi elementi se messi insieme, giorno per giorno possono davvero migliorare la nostra qualità di vita e di lavoro.

Enterprise 2.0 – What about?

novembre 11th, 2009

Fino ad oggi il web 2.0 ha rappresentato l’evoluzione del web e del business che intorno ad esso ruotava, l’enterprise 2.0 invece è un nuovo modo di concepire l’organizzazione aziendale e la gestione delle procedure. E’ un approccio che si basa sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione, la condivisione, la conoscenza e la creazione di reti interne ed esterne all’azienda.

Il modo di lavorare sta cambiando velocemente: coloro che sceglieranno di utilizzare nuove metodologie, nuovi strumenti che semplificano lo scambio di informazioni e consentono un’ottimizzazione della collaborazione della forza lavoro, saranno competitivi all’interno dei nuovi scenari.

L’Enterprise 2.0 è il termine usato per le tecnologie e le best practices che svincolano  la forza lavoro dalle costrizioni di metodi di comunicazione e di produttività ormai superati. Consente l’accesso alle informazioni corrette, in tempo reale, grazie a infrastrutture tecnologiche e servizi correlati.

L’Enterprise 2.0 rende accessibile l’intelligenza collettiva di molti, traducendo in un vantaggio competitivo l’innovazione, la produttività e l’agilità.

L’Enterprise 2.0 non è software avanzati, non riguarda prettamente la tecnologia ma soprattutto un cambio di visione. Se è vero che l’IT può essere un’arma vincente dal punto di vista di performance più avanzate, senza la svolta di  una nuova metodologia per concepire le modalità lavorative e di comunicazione,  rimane una potenzialità tout court.

Ogni azienda costituisce un microcosmo con proprie caratteristiche e esigenze. In virtù di queste esigenze cerchiamo di sviluppare la soluzione pensata per quel tipo di business, profilando un metodo e degli strumenti customizzati dal punto di vista della consulenza, dell’installazione, dell’assistenza.

Quella che si richiede è una nuova cultura organizzativa dei processi. Le aziende che sapranno conciliare tecnologia, strumenti e cultura, coinvolgendo direttamente dipendenti, clienti e fornitori per la creazione del business e il raggiungimento degli obiettivi,  saranno in una posizione di vantaggio rispetto agli altri competitor.

..Questo è il nostro lavoro: essere vicini alle aziende e aiutarle le aziende a indossare un paio di lenti nuove..

Enterprise 1.0

Enterprise 2.0

Gerarchia
Contrasti nell’organizzazione
Burocrazia
Scarsa flessibilità
IT-driven technology – L’utente non controlla
Top down
Centralizzazione
il team si trova in un unico posto, un orario
confini delimitati
Bisogno di conoscenza
I sistemi di informazione sono strutturati
Tassonomia
Eccessiva complessità
Chiusura
Schedulazione e fissità
Tempi lunghi evoluzioni del mercato
Organizzazione flessibile
Facilità di organizzazione
Agilità
Flessibilità
User-driven technology – L’utente protagonista
Bottom up
Condivisione
il team è globale, è ovunque
confini non definiti
Trasparenza
i sistemi di informazione sono in crescita
Folksonomia
Semplicità
Apertura
On demand
Mercato in continua evoluzione