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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Videoconference</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[flessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Traffico caotico a Roma, in coda si perdono undici giorni l&#8217;anno 
ROMA - Gli automobilisti che per lavoro si muovono tutti i giorni in auto nel traffico congestionato della Capitale perdono in media 260 ore l&#8217;anno, quasi 11 giorni buttati in coda. Lo sostiene una ricerca dell&#8217;associazione di consumatori Codacons, che ha monitorato il traffico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Traffico caotico a Roma, in coda si perdono undici giorni l&#8217;anno </em></strong></p>
<p><strong><em>ROMA -</em></strong><em> Gli automobilisti che per lavoro si muovono tutti i giorni in auto nel traffico congestionato della Capitale perdono in media 260 ore l&#8217;anno, quasi 11 giorni buttati in coda. Lo sostiene una ricerca dell&#8217;associazione di consumatori Codacons, che ha monitorato il traffico a Roma, Milano e Napoli. In classifica, tra le città più stressanti per chi guida, seguono il capoluogo lombardo , dove il traffico «brucia» 240 ore di vita (10 giorni esatti l&#8217;anno), e quello campano, dove le ore perse sono 210 (8,75 giorni). </em></p>
<p><strong><em>ORE BUTTATE AL VENTO &#8211; </em></strong><em>Quegli undici persi nel traffico di Roma, sottolinea intanto il Codacons, «sono giorni di vita letteralmente buttati al vento, ore sottratte al tempo libero, alla casa e alla famiglia»</em></p>
<p>Fonte- Corriere della sera 09 novembre 09</p>
<p>Quella che noi suggeriamo alle aziende è una nuova metodologia di lavoro che ingloba diversi approcci e  soluzioni grazie ai quali la vita aziendale e la qualità di vita migliorano notevolmente.</p>
<p>In qualsiasi azienda si tengono riunioni con il personale o la dirigenza, che richiedono tempo e spostamenti. Abbiamo adottato la videoconferenza che ci da la possibilità di connetterci con più persone, attraverso collegamenti audio-visivi in tempo reale. Con la videoconferenza  abbiamo riscontrato dei vantaggi e potenzialità:</p>
<ol>
<li>riduzione dei costi per lo spostamento del personale</li>
<li>possibilità di lavorare insieme senza spostarsi continuamente</li>
<li>‘incontrare’ on line molte persone, più di quanto si potrebbe fare      spostandosi fisicamente.</li>
<li>La flessibilità consente di ottimizzare i tempi lavorativi con      beneficio anche per il  tempo vita</li>
<li>possibilità di lavorare anche da casa come se fosse il tuo ufficio</li>
<li>riduzione dei tempi dei       processi decisionali</li>
<li>incremento della produttività: meno stress, più concentrazione      maggiori risultati</li>
<li>miglioramento qualitativo del flusso della comunicazione</li>
<li>possibilità di avere, in alcuni casi,  uno spazio di lavoro virtuale condiviso, in      cui tutti i partecipanti possono partecipare con testi, immagini,      tabelle.</li>
</ol>
<p>Nelle aziende in cui sono previste attività che richiedono spostamento del personale per tenere corsi di formazione, per la realizzazione di progetti con la partecipazione di membri dislocati sul territorio, per la partecipazione a meeting,  per modalità di lavoro in crowdsourcing,  la videoconference rappresenta la chiave di volta per molti di questi scenari.</p>
<p>Le trasferte del personale, di fatto, rappresentano una delle voci di costo più importanti all’interno dei budget aziendali, perché annoverano oltre ai costi per il viaggio, il vitto, il soggiorno, anche dei costi per il tempo impiegato per il viaggio o gli spostamenti.</p>
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		<title>Voip</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[voip]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendo spunto da una recente indagine del Censis che ha evidenziato come professionisti, operanti soprattutto nel settore dei servizi, si avvalgono di cellulari, computer, palmari, internet: oggi questi strumenti  sono visti come una reale e concreta possibilità di migliorare i processi lavorativi e il business.
Ciononostante un’altra indagine rileva come solo il 20% delle PMI italiane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto da una recente indagine del Censis che ha evidenziato come professionisti, operanti soprattutto nel settore dei servizi, si avvalgono di cellulari, computer, palmari, internet: oggi questi strumenti  sono visti come una reale e concreta possibilità di migliorare i processi lavorativi e il business.</p>
<p>Ciononostante un’altra indagine rileva come solo il 20% delle PMI italiane faccia uso dell’ICT.</p>
<p><strong><em>….</em></strong><em> “Belle addormentate” il 50% delle PMI italiane, il 30% “a metà del guado” e solo il rimanente 20% in grado di sfruttare appieno l’ICT come leva di innovazione e di competitività….</em></p>
<p>Si sostiene tra l’altro che per aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’ICT come leva strategica e fondamentale è necessario capire che l’IT dovrebbe diventare parte integrante delle strategie di innovazione e di grow-up che partono proprio dai vertici aziendali e non esclusivo appannaggio dei responsabili tecnici.</p>
<p>Dalla ricerca emerge comunque una proiezione per i prossimi anni in cui il ruolo dell’ICT diventerà rilevante nell’innovazione dei processi.</p>
<p>Naturalmente siamo convinti che device come quelli sopra indicati o altri strumenti informatici possano essere di vero aiuto per il professionista, l’azienda e il business, e la convinzione viene dal fatto che giornalmente ne facciamo uso e ne traiamo beneficio.</p>
<p>Una tecnologia che utilizziamo e che ha migliorato alcune delle nostre dinamiche lavorative quando collaboriamo con i nostri clienti o partner è il VOIP.</p>
<p>Spinti dalla necessità di creare sinergie e di collaborare rapidamente con delle realtà sempre più complesse, con la tecnologia VOIP abbiamo riconfigurato i sistemi telefonici aziendali riducendo i costi e sfruttando servizi innovativi.</p>
<p>Abbiamo verificato che mediamente per una telefonata di 2 minuti effettuata in un giorno feriale, nelle ore diurne, il risparmio per una telefonata verso rete fissa Telecom  Italia può essere circa del 75%, per una chiamata ad un operatore mobile nazionale invece siamo intorno al  25%, per una chiamata internazionale in Francia o in Regno Unito siamo attorno al 55-60%.</p>
<p>Il VOIP ci ha consentito di comunicare in maniera decisamente più economica, affrancandoci dal giogo delle compagnie telefoniche, godendo di tariffe molto più vantaggiose, anche nel caso si voglia o si debba telefonare in tutto il mondo.</p>
<p>I vantaggi che abbiamo riscontrato rispetto all’uso del tradizionale telefono sono:</p>
<ul>
<li>riduzione dei costi &#8211; riduzione della spesa alla sola connessione internet</li>
<li>miglioramento delle funzionalità: non rischiamo di  perdere le telefonate dei clienti in caso di linea occupata</li>
<li>costi di impianto contenuti</li>
<li>più soluzioni e flessibilità rispetto ai servizi telefonici tradizionali</li>
</ul>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><br />
</strong></span></p>
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		<title>Telelavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[collettività]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
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		<category><![CDATA[risorse aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo attraversando un periodo  di crisi economica, che colpisce anche i ‘giganti’ dell’economia come gli Stati Uniti. Molte aziende versano in difficoltà e riducono i costi, tagliano il personale o nei casi più critici chiudono.
Una ricerca condotta proprio negli Stati Uniti evidenzia come la recessione  stia  spingendo le imprese americane a spostare il focus sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo attraversando un periodo  di crisi economica, che colpisce anche i ‘giganti’ dell’economia come gli Stati Uniti. Molte aziende versano in difficoltà e riducono i costi, tagliano il personale o nei casi più critici chiudono.</p>
<p>Una ricerca condotta proprio negli Stati Uniti evidenzia come la recessione  stia  spingendo le imprese americane a spostare il focus sulle tecnologie per la comunicazione e il lavoro a distanza, con una riduzione per le spese dei viaggi di lavoro &#8211; gravati sempre più dal costo del carburante &#8211; con una graduale sostituzione dei meeting aziendali con  le videoconferenze, con professionisti che sempre più  vengono incentivati a lavorare da casa.</p>
<p>Emerge infatti che, su un campione di 500 lavoratori intervistati, circa il 42% ha utilizzato sistemi di comunicazione video in remoto, con un&#8217;evidente diminuzione della frequenza degli spostamenti per lavoro e che  il 30% utilizzato strumenti di collaborazione on line.</p>
<p>In una realtà dove velocità e flessibilità sono diventati imperativi categorici, l’Enterprise 2.0 è  il motore che regola e spinge l’ambiente di lavoro che si avvale di  nuovi strumenti che rendono possibili diversi modelli di business, di strategia, di collaborazione e condivisione delle idee. Un nuovo scenario  in cui il lavoro viene interpretato come attività e non identificato esclusivamente con un luogo.</p>
<p><strong>Perché investire nell’ Enterprise 2.0?</strong></p>
<p><strong>Semplice: una migliore gestione delle risorse aziendali e dei tempi aumenta l’efficienza delle performance e si tagliano molti dei costi .</strong></p>
<p>Sicuramente il telelavoro rappresenta il futuro dei nuovi asset del sistema produttivo: al risparmio economico per le aziende  si affianca un miglioramento per l’individuo e quindi per la collettività sia in termini di un miglior uso delle risorse, sia di organizzazione aziendale.</p>
<p>Solitamente al concetto di telelavoro si associa questo tipo di pensiero: ‘lavoro da casa e non vado in ufficio..’</p>
<p>In realtà il concetto è che  le mansioni possono essere svolte nel luogo più consono all’attività in questione e nel rispetto di un orario che non è strettamente l’orario di ufficio:  basti pensare al fatto che ci si potrebbe avvalere della collaborazione di qualche professionista che vive e lavora  in un paese con un fuso orario diverso dal nostro.</p>
<p>Quello che conta è il lavoro da svolgere, nel rispetto delle scadenze prestabilite  e della complementarità con gli altri colleghi. Il telelavoro è un valore aggiunto: applicarlo  solo per massimizzare la produttività  dei dipendenti risparmiando sui costi di struttura e di gestione è una limitazione.</p>
<p>Il telelavoro deve essere vissuto come un incentivo e un miglioramento delle possibilità<strong>, </strong>per l&#8217;azienda e per il lavoratore. <strong><br />
</strong></p>
<p>Si può procedere, per prima cosa, valutando:</p>
<p>quale tipologia di      dipendenti qualificati possono essere assunti con il telelavoro<br />
quali attività svolgere con      il telelavoro<br />
esaminare le richieste dei  dipendenti che hanno chiesto di lavorare      in modo flessibile, da casa o con altre simili modalità<br />
quali sono i lavoratori che      impiegano più tempo per raggiungere la sede</p>
<p><strong>Vantaggi </strong></p>
<p>In primis l’incremento dell’efficienza lavorativa.</p>
<p>La distanza dal luogo di lavoro spinge il lavoratore a stabilire relazioni e comunicazioni più strutturate e con un minor numero di interruzioni che solitamente si verificano all’interno di una qualsiasi giornata lavorativa: ad esempio ‘la pausa sigaretta’ o ‘la pausa caffè’ verranno consumate di fronte al pc, e anche se così non fosse, non ci sarà bisogno di attraversare i corridoi aziendali per raggiungere il luogo riservato ai fumatori o il distributore automatico, o il bar. <strong><br />
</strong>Altro fattore è la riduzione dei costi di struttura: consumi per l’energia, per l’acqua sanitaria, per le pulizie dei locali, per l’uso di apparecchiature quali fax, stampanti, fotocopiatrici (lavorando in remoto e inviando documenti in forma digitale, si riduce l’usura di questi strumenti e il consumo della carta).</p>
<p>In un mercato guidato dalla globalizzazione e dall’outsourcing mantenere tutti i servizi accentrati in un’unica sede rappresenta un rischio e un limite.  Inoltre, qualora la posizione  geografica di un&#8217;altra sede lo consentisse,  si potrebbe offrire un servizio più flessibile e completo potendosi avvalere di altro personale, senza costi aggiuntivi , utilizzando il fuso orario e arrivando a coprire una fascia oraria anche di 24h.</p>
<p>Un ultimo punto, non per questo meno importante è il beneficio di cui la collettività può godere con la conseguente riduzione degli spostamenti. Vantaggi che riguardano anche le amministrazioni poiché si va ad incidere sull’usura delle strade, sull’impiego degli addetti al controllo del traffico (che potrebbero essere impiegati in modo migliore), sul migliore scorrimento del servizio pubblico: quante volte abbiamo notato che le corsie preferenziali dei mezzi pubblici vengono occupate da autovetture che cercano una via di fuga dal traffico?</p>
<p>Tutto ciò ci riguarda e ognuno di questi elementi se messi insieme, giorno per giorno possono davvero migliorare la nostra qualità di vita e di lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 356px; height: 290px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="356" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="&amp;totDia=5&amp;durata=2500&amp;cartella=Telelavoro-una-definizione&amp;nomeFile=Diapositiva" /><param name="src" value="slide.swf" /><embed style="width: 356px; height: 290px;" type="application/x-shockwave-flash" width="356" height="290" src="slide.swf" flashvars="&amp;totDia=5&amp;durata=2500&amp;cartella=Telelavoro-una-definizione&amp;nomeFile=Diapositiva"></embed></object></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Enterprise 2.0, panorama attuale</title>
		<link>http://www.onealt.com/blog/un-poco-di-stampa-e-numeri</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[The heaviest users of Web 2.0 applications are also enjoying benefits such as increased knowledge sharing and more effective marketing. These benefits often have a measurable effect on the business&#8230;Technologies known collectively as Web 2.0 have spread widely among consumers over the past five years… As the popularity of Web 2.0 has grown, companies have [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>The heaviest users of Web 2.0 applications are also enjoying benefits such as increased knowledge sharing and more effective marketing. These benefits often have a measurable effect on the business&#8230;Technologies known collectively as Web 2.0 have spread widely among consumers over the past five years… As the popularity of Web 2.0 has grown, companies have noted the intense consumer engagement and creativity surrounding these technologies. Many organizations, keen to harness Web 2.0 internally, are experimenting with the tools or deploying them on a trial basis.</em></p>
<p><strong>SEPTEMBER 2009 Source: <a href="http://www.mckinsey.com/clientservice/bto/">Business Technology Office</a></strong></p>
<p><object style="width: 538px; height: 293px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="538" height="293" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.onealt.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/trad-alt_01.swf" /><embed style="width: 538px; height: 293px;" type="application/x-shockwave-flash" width="538" height="293" src="http://www.onealt.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/trad-alt_01.swf"></embed></object></p>
<p>Il mondo sta allargando i suoi confini ma, nello stesso tempo, diventa anche più ‘conoscibile&#8217;: gli scambi di informazioni e le comunicazioni in tempo reale e internet connettono tutto a tutti con una tale velocità e frequenza che fino a pochi anni fa erano impensabili. Oggi tutto può essere rivisitato da un&#8217;ottica tecnologica: scambio di beni, informazioni, il lavoro, la conoscenza.</p>
<p>Oggi la vita delle aziende e delle organizzazioni è regolata da spinte esogene che la modificano dalla fondamenta e per le quali è necessario mettere in atto nuove dinamiche.</p>
<p>Stiamo parlando di globalizzazione, di nuovi spazi per il  business &#8211; in cui il tempo utile per costruire relazioni proficue con il cliente va rivisto alla luce di strategie più veloci e incisive &#8211; parliamo di innovazione e di risorse che richiedono costi elevati e che sono sempre più difficili da gestire e da trattenere all’interno del proprio team.</p>
<p>La risposta alle nuove istanze è nell’Enterprise 2.0 inteso come processo globale e organizzativo che avvolge ogni dinamica aziendale e ne migliora le performance e i rendimenti.</p>
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		<item>
		<title>Enterprise 2.0 &#8211; What about?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 15:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[best practices]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro. IT]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad oggi il web 2.0 ha rappresentato l’evoluzione del web e del business che intorno ad esso ruotava, l’enterprise 2.0 invece è un nuovo modo di concepire l’organizzazione aziendale e la gestione delle procedure. E’ un approccio che si basa sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione, la condivisione, la conoscenza e la creazione di reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino ad oggi il web 2.0 ha rappresentato l’evoluzione del web e del business che intorno ad esso ruotava, l’enterprise 2.0 invece è un nuovo modo di concepire l’organizzazione aziendale e la gestione delle procedure. E’ un approccio che si basa sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione, la condivisione, la conoscenza e la creazione di reti interne ed esterne all’azienda.</p>
<p>Il modo di lavorare sta cambiando velocemente: coloro che sceglieranno di utilizzare nuove metodologie, nuovi strumenti che semplificano lo scambio di informazioni e consentono un’ottimizzazione della collaborazione della forza lavoro, saranno competitivi all&#8217;interno dei nuovi scenari.</p>
<p>L’Enterprise 2.0 è il termine usato per le tecnologie e le best practices che svincolano  la forza lavoro dalle costrizioni di metodi di comunicazione e di produttività ormai superati. Consente l’accesso alle informazioni corrette, in tempo reale, grazie a infrastrutture tecnologiche e servizi correlati.</p>
<p>L’Enterprise 2.0 rende accessibile l’intelligenza collettiva di molti, traducendo in un vantaggio competitivo l’innovazione, la produttività e l’agilità.</p>
<p>L’Enterprise 2.0 non è software avanzati, non riguarda prettamente la tecnologia ma soprattutto un cambio di visione. Se è vero che l’IT può essere un&#8217;arma vincente dal punto di vista di performance più avanzate, senza la svolta di  una nuova metodologia per concepire le modalità lavorative e di comunicazione,  rimane una potenzialità tout court.</p>
<p>Ogni azienda costituisce un microcosmo con proprie caratteristiche e esigenze. In virtù di queste esigenze cerchiamo di sviluppare la soluzione pensata per quel tipo di business, profilando un metodo e degli strumenti customizzati dal punto di vista della consulenza, dell’installazione, dell’assistenza.</p>
<p>Quella che si richiede è una nuova cultura organizzativa dei processi. Le aziende che sapranno conciliare tecnologia, strumenti e cultura, coinvolgendo direttamente dipendenti, clienti e fornitori per la creazione del business e il raggiungimento degli obiettivi,  saranno in una posizione di vantaggio rispetto agli altri competitor.</p>
<p>..Questo è il nostro lavoro: essere vicini alle aziende e aiutarle le aziende a indossare un paio di lenti nuove..</p>
<table style="height: 244px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="642">
<tbody>
<tr>
<td width="326" valign="top">
<p align="center"><strong>Enterprise 1.0</strong></p>
</td>
<td width="326" valign="top">
<p align="center"><strong>Enterprise 2.0</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right; padding-right:10px" width="326" valign="top">Gerarchia<br />
Contrasti nell’organizzazione<br />
Burocrazia<br />
Scarsa flessibilità<br />
IT-driven technology – L’utente non controlla<br />
Top down<br />
Centralizzazione<br />
il team si trova in un unico posto, un orario<br />
confini delimitati<br />
Bisogno di conoscenza<br />
I sistemi di informazione sono strutturati<br />
Tassonomia<br />
Eccessiva complessità<br />
Chiusura<br />
Schedulazione e fissità<br />
Tempi lunghi evoluzioni del mercato</td>
<td style="text-align: left;padding-left:10px" width="326" valign="top">Organizzazione flessibile<br />
Facilità  di organizzazione<br />
Agilità<br />
Flessibilità<br />
User-driven technology – L’utente protagonista<br />
Bottom up<br />
Condivisione<br />
il team è globale, è ovunque<br />
confini non definiti<br />
Trasparenza<br />
i sistemi di informazione sono in crescita<br />
Folksonomia<br />
Semplicità<br />
Apertura<br />
On demand<br />
Mercato in continua evoluzione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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